Un
documento per rilanciare l'isola d'Ischia. Aderisci
anche tu.
Leggi il documento di proposta e sottoscrivilo
indicando il tuo nome o quello dell'ente di
appartenenza: verrai aggiunto alla lista dei
promotori del’iniziativa.
Invia anche proposte e progetti e temi da discutere
ed approfondire.
Ischia, “l’Isola
Verde” conosciuta nel mondo grazie allo charme derivante
dal mito degli anni ’60, deve divenire “l’isola
del Verde e del Benessere”.
Degli anni ’60 resta solo un bel ricordo, perché
il mondo cambia, i consumatori diventano più esigenti
e l’isola non è più competitiva. E’
necessario- come diceva Voltaire – “saper coltivare
il proprio giardino”.
Sicuramente la nostra generazione non lo ha saputo fare
del tutto; ma, di certo lo ha arricchito di tante strutture
alberghiere alcune di prim’ordine, altre di genere
molto dubbio che sanno far leva solo su un patrimonio di
risorse naturali e uniche come le terme e le spiagge.
Per ricostruire “l’Isola del Verde e del Benessere”,
noi isolani dobbiamo partire da una consapevolezza: il patrimonio
ambientale, termale, paesaggistico e culturale di Ischia
appartiene non solo agli isolani ma all’intera umanità.
Proprio perché ne siamo i custodi, il mondo ci guarda
e ci giudica valutando la capacità di difendere,
di gestire e di valorizzare questo grande patrimonio.
Ma come si fa, a valorizzare le risorse in un mondo globale
sempre più competitivo?
E’ necessario un intervento vero, tempestivo e appassionato
avendo una visione globale per fare sistema, collegando
pubblico e privato per cambiare l’immagine dell’isola.
Certo è che gli imprenditori e gli amministratori
non possono fare tutto da soli se non si stimola la partecipazione
attiva dei cittadini, delle associazioni, del volontariato,
delle imprese e dei clienti/turisti fruitori.
Oltre al rispetto del patrimonio attuale, è necessario
incoraggiare e stimolare la creatività nel settore
dello spettacolo, nella moda, nell’artigianato, nell’
enogastronomia, nello sport e nel turismo.
E’ necessario riconoscere le professionalità
presenti, ma bisogna investire nella formazione, nell’innovazione
e nella ricerca per far crescere nuove competenze.
Con l‘aiuto delle nuove tecnologie la nostra isola
può e deve puntare all’avanguardia per quanto
riguarda la tutela del paesaggio e l’accoglienza dei
turisti intervenendo, ove necessario, anche con nuove infrastrutture
fisiche.
Dobbiamo incoraggiare gli artisti a venire e promuovere
i nostri paesaggi, mettendo anche a disposizione le nostre
location per film e documentari.
Questa è “l’Isola del Verde e del Benessere”
che ho in mente.
E che non è difficile realizzare. Ma è necessario
partire dalla convinzione che dobbiamo, insieme, fermare
il degrado, o meglio, arrestare la deriva nella quale ci
muoviamo.
Per l'anno in corso, dicono gli scenari della Camera di
Commercio, Ischia potrebbe pagare la crisi dei mercati finanziari,
la crescita del prezzo del petrolio, e il rallentamento
dell'economia tedesca, da sempre piazza privilegiata per
il turismo straniero sull’isola.
La classe imprenditoriale soffre la scarsa cultura associativa;
non sa mettere in rete i vari settori, in particolare quello
trasportistico e della logistica.
La “Passione Isolana” dovrebbe diventare un
valore da creare e rivendicare, sia per la classe politica,
che per la classe imprenditoriale.
La società isolana, ritrovando la “Passione”,
supererebbe così la perdurante fase di autocompiacimento
forse erede di un glorioso passato, ma incapace di costruire
un futuro di successo.
Allora, per muovere il cambiamento, Vi propongo di completare
il mio manifesto, provando a scrivere assieme sul blog i
comparti economici, le attività sociali, rispetto
ai quali con uno sforzo professionale di continuità
e programmazione, possiamo affrancare la nostra Isola dalla
deriva e restituirle il ruolo di “Isola del Verde
e del Benessere”.
Mare, Porti turistici, Territorio, Viabilità, Traffico
e Ambiente, Giardini, Impresa e cultura, Musei, Musica,
Nuove Tecnologie, Paesaggio, Promozione della cultura all’estero,
Stile Isolano, Eventi, Cinema, Televisione e Mass Media,
Sport, aree di fiscalita’ agevolate.
Sono certo che ce ne sono altri. Tanti altri “asset”
si dice in gergo economico, sui quali adottare strategie
di sviluppo, perché i beni ambientali, termali, paesaggisti
e culturali necessitano di continua manutenzione e tutela.
Uniti per nutrire una visione d’insieme strategica,
anche facendo ricorso a riforme, come l’unificazione
amministrativa attraverso la riduzione, nel tempo, dei municipi
e la costituzione di un unico comune isolano.
Vi rendete conto quanto di lavoro possibile, alla nostra
portata, c’è da fare?
Dobbiamo farlo. Ce la possiamo fare e chi crede in tutto
ciò partecipi alla stesura del manifesto, aderisca
alla nostra iniziativa.
Per inviare proposte e progetti coerenti con il manifesto
e temi da approfondire, entra nel mio blog.
Se ne parla troppo spesso. A vuoto. Senza sapere
cosa, quando e come realizzare la cosiddetta “zona franca”.
Ischia ha perso tanti appuntamenti, come d’altro canto
il Paese: abbiamo avuto molte difficoltà a importare
il modello “irlandese”. La recente approvazione
di “Napoli Est” ad area a fiscalità agevolata,
e il cosiddetto federalismo, aprono però nuovi scenari
per le isole del golfo di Napoli.
Proposta
“L’Isola d’Ischia area
a fiscalità agevolata”, così come già
previsto da leggi esistenti, darebbe all’intera regione,
un ineguagliabile motore di sviluppo. Arcipelago Campano si
fa portavoce di questa istanza che viene dal basso, ma che
è supportata dai numeri dell’indotto economico
che darebbero ossigeno ad un’economia territoriale che
attualmente arranca senza progetti precisi. La Comunità
europea (art. 158 – ex articolo 130A) garantisce la
possibilità di tale intervento (1)
Cinema,
Televisioni e Mass Media
Le produzioni televisive e cinematografiche devono
trovare negli operatori e nelle istituzioni isolane un partner
per la produzione di film e documentari ma anche di eventi
musicali e culturali per promuovere anche attraverso nuovi
canali (web tv) la comunicazione delle bellezze del territorio.
Proposta
Offrire l’Isola come location ideale per produzioni
televisive e cinematografiche attraverso un’azione di
comunicazione diretta verso i principali produttori mondiali.
Impegnare la Rai e le altre emittenti ad inserire nei loro
palinsesti, alcuni format che propongano le isole così
come proposto dallo Statuto Rai, a salvaguardia della cultura,
della tradizione e della specificità isolana.
Rispettare la legge 192/98 che sancisci l’obbligo per
le televisioni di destinare parte delle proprie risorse per
l’acquisto di opere cinematografiche italiane e impegnare
Rai International ad essere lo strumento chiave della promozione
delle isole italiane all’estero.
Eventi
L’Isola di per sé conferirebbe un’atmosfera
unica ed inimitabile agli appuntamenti d’affari, alle
iniziative culturali, agli accadimenti sociali.
Ma l’Evento inteso come strumento di aggregazione per
diffondere le diverse forme di sapere richiede professionalità
e competenza, programmazione e continuità. Si deve
migliorare per costruire un cartellone di Eventi che sappia
parlare in termini di programmazione, anche nei periodi invernali.
Troppe volte denunciamo l’approssimazione e il pressappochismo
della Pubblica Amministrazioni comunali, provinciale e regionale
a promuovere eventi che risultano poi incapaci di proporsi
al sistema privato dello sponsoring e della promozione.
L’inserimento in bilancio di mere risorse pubbliche,
per la realizzazione di manifestazioni, di fatto impedisce
la corretta articolazione di eventi culturali di ogni tipo,
attivando il sistema del “public private partnership”,
in cui l’ente pubblico, dialoga e stabilisce col privato,
la realizzazione dell’evento nel miglior modo possibile.
Veti trasversali e continui (se non silenzi, che non si trasformano
in assensi), talvolta rappresentano la realtà problematica
di chi si imbatte sul territorio per la realizzazione degli
eventi stessi.
Il risultato sono, per lo più, manifestazioni a spot,
che non si ripetono nel tempo e che non producono sinergie,
ma disperdono risorse penalizzando l’immagine dell’isola.
Proposta
Programmare con anticipo annuale ogni tipo di manifestazione
culturale, ludica e sportiva che possa godere di supporto
pubblico, e capace di aggregare almeno una quota di risorse
private, dando la più ampia trasparenza alla concessione
dei finanziamenti e la massima comunicazione.
Individuare le location pubbliche e private più suggestive,
attrezzandole in maniera adeguata, così che possano
identificarsi in aree di eccellenza multifunzionale per ospitare
gli eventi.
Giardini
L’Isola verde rappresenta ancora la patria
di giardini apprezzati e conosciuti nel mondo per la rarità
delle piante e per la bellezza unica dei siti. Ma come mai
questi sono meglio patrimoni apprezzati dagli stranieri che
dai nostri connazionali?
Forse perché la cultura del “giardino”
nel nostro Paese è in declino? Dobbiamo, quindi, avviare
dai giardini isolani una nuova stagione del “rinascimento
verde”.
Proposta
Un buon giardino non è costoso nella sua realizzazione
e può essere di facile manutenzione e di utilità
sociale: contributi comunali alla realizzazione privata condominiale,
sul modello adottato dal Comune di Torino rappresenterebbero
una sperimentazione apprezzata anche dall’attenta stampa
straniera ed avviare anche un modello innovativo di sviluppo
e recupero ambientale.
Il verde vince sul cemento: questa dovrebbe essere la nuova
logica fatta propria dagli amministratori e dai cittadini
isolani.
Impresa e Cultura
In un mondo globale, ciò che solo qualche
decennio fa appariva un originale connubio, ora rappresenta
un insostituibile e stimolante dialogo tra due aspetti dello
stesso mondo… che finiscono per somigliare. L’Impresa
è sempre più creativa e stimolata al confronto
tra esperienze e culture diverse; la cultura ha fatto proprie
alcune tematiche care all’Impresa come l’attenzione
ai consumatori, il controllo di gestione, le politiche di
marketing.
Proposta
Liberalizzare, liberalizzare, liberalizzare.
Lo Stato che per tutelare il patrimonio finisce per non gestirlo,
non renderlo fruibile, mortificandolo nelle occasioni pubbliche,
negli eventi, nel rapporto con il turismo, è uno Stato
che non ci piace.
La tutela si trasforma in oppressione. E nessuno stato di
oppressione e di controllo è capace di generare ricchezza.
Mare
Il Mare divide o unisce? La questione è antica
quanto il mondo.
Il Mediterraneo unisce popoli e culture diverse. Ischia è
un’isola mediterranea e deve rilanciare il suo rapporto
con il mare che sembra in questi anni più una problema
da gestire con affanno che una risorsa da mettere a reddito.
Ischia non può limitarsi ad essere una valvola di sfogo
per Napoli. Il problema di infrastrutture, che esiste, deve
trovare una risoluzione attraverso l’elaborazione di
progetti di vera intermodalità, ripensando i collegamenti
con la terraferma in una logica sinergica anche con vettori
innovativi, crocieristici, per ogni tipo di clientela turistica.
Bisogna verificare le infrastrutture di terra per garantire
il mantenimento delle spiagge, l’esistenza di attività
commerciali caratteristiche e tipiche lungo la costa. Le infrastrutture
finora realizzate mortificano la vocazione diportista, perché
di fatto rendono inaccessibile la fruizione dei servizi al
turismo da parte di coloro che vorrebbero vivere l’isola
dal mare, con le proprie barche.
Proposta
Privatizzare i trasporti, liberalizzare le linee vuol dire
trasformare il mare in una risorsa. Proteggere e tenere obbligatoriamente
organizzate e pulite le spiagge e adeguarle ai nuovi tipi
di turismo, in una logica di programmazione, rappresenta la
migliore garanzia di un ritorno economico…dal mare.
Favorire iniziative sul diportismo per aumentare i flussi
turistici non solo stagionali.
Salvaguardare e implementare il nuovo parco marino “Regno
di Nettuno”.
Utilizzare l’Isola come luogo di forum, incontri e dibattiti
ad alto contenuto scientifico e di valenza internazionale,
sul tema dell’ambiente marino.
Infine, è necessario puntare forte sul diportismo.
Con i suoi numerosi e bellissimi approdi, in grado di ospitare
dai mega yacht alle barche a vela, Ischia rappresenterebbe
davvero la punta di diamante del Golfo di Napoli per una vacanza
in barca. I caratteristici porti di Ischia, Casamicciola e
Sant’Angelo sono davvero attrezzati per dare il massimo
comfort a chi vi soggiorna?
IL porto di Lacco Ameno negli ultimi anni è stato notevolmente
migliorato tanto da attrarre oggi anche mega yatchs con un
primo successo.
Musei e luoghi della cultura
Ischia ha un patrimonio culturale che risale al mondo
classico greco romano. Persino in età medioevale la
bellezza dell’isola ha prevalso… Il Castello Aragonese,
Ischia Ponte e Lacco Ameno potrebbero assurgere ad un ruolo
guida come sede di eventi culturali non solo italiani.
Proposta
Ipotizzare Ischia come “Capitale Europea della Cultura”.
Una Capitale europea, isolana, sarebbe un modo legittimo quanto
originale per proporre la destinazione in modo nuovo, cercando
gemellaggi con altre isole e con località leader del
turismo internazionale.
Musica
Ischia, grazie anche a cittadini importati, è
sede di manifestazioni come il Festival Jazz e offre anche
corsi di formazione per giovani talenti presso la Fondazione
Walton. La musica può essere uno straordinario strumento
per promuovere Ischia nel mondo e si potrebbe anche pensare
a costituire delle sinergie con tutta l’area della Provincia.
Proposta
Inserire un cartello degli eventi musicali nella programmazione
generale, così da alimentare anche flussi turistici
interni a tutto l’arcipelago campano; sarebbe auspicabile
promuovere l’informazione per turisti sugli appuntamenti
musicali locali, nazionali ed internazionali tra Capri, Sorrento,
Positano, Procida, Area flegrea e Ischia.
Nuove
Tecnologie
Il patrimonio cultura – tecnologie –
innovazione è fondamentale per il superamento della
disinformazione. Nell’attuale gestione miope, individualistica,
(non solo degli eventi e delle strutture pubbliche) è
necessario, quindi, innescare processi di sviluppo e di comunicazione
con le nuove tecnologie.
Esse possono stimolare il rapporto tra il patrimonio culturale
e la gente che viene invitata in modo nuovo a conoscere la
propria storia.
Proposte
Lo sviluppo della banda larga, del wi-fi e della tv web è
la necessaria infrastruttura per rendere realmente fruibile
il patrimonio culturale. E’ ipotizzabile a questo punto
la realizzazione di filmati storico-culturali sulle destinazioni
turistiche, sul modello della televisione di Sky, approfondendo
le tematiche a seconda degli interessi del target.
La piattaforma Romaneapolis.tv è pronta, ed è
disponibile alla realizzazione di tale progetto.
Paesaggio
L’abusivismo diffuso specie nelle aree più
pregiate e tutelate non deve essere l’elemento che ci
fa arrendere di fronte ad un esigenza che comunque sentiamo
primaria: difendere la naturale bellezza dei luoghi. Purtroppo
la modesta qualità urbana, le scelte urbanistiche casuali
sono frutto di una sbagliata delega alle regioni, già
30 anni fa, l’assenza totale di una disciplina locale
avrebbe meritato l’ottenimento di qualche forma di controllo
da parte dello Stato. Certo Ischia può vantare ville
bellissime, giardini, parchi e terrazze sul mare di grandissimo
pregio e, per fortuna, la bellezza naturale delle isole che
predomina ancora oggi, ma non per molto se non si pone un
immediato freno ed un nuovo indirizzo strategico.
Proposte
Riconoscimento della tipicità isolana promuovendo qualsiasi
opera di ristrutturazione o recupero urbano ed edilizio con
materiali, colori mediterranei e linee architettoniche integrate
in un unico progetto condiviso, così da conferire all’isola
un aspetto meno da baraccopoli, come oggi talvolta si presenta,
ma prendendo spunto dall’immagine che ci propongono
Mikonos, Panarea, Porqueroles, Portofino, Ponza, Saint Tropez
, Porto Cervo mete di clientela selezionata ed esigente.
Promozione della cultura all’estero
Fare leva sulle comunità di Isolani all’estero
per promuovere l’immagine, le tradizioni, la cultura
del territorio avrebbe più di un senso nell’alimentare
una positiva ricaduta economica. Non c’è solo
San Pedro in California, forte di 35.000 abitanti che discendono
direttamente o indirettamente dagli ischitani.
Proposta
Un calendario di incontri presso le principali comunità
italiane all’estero, promossi in accordo tra enti pubblici
e privati potrebbe sostenere un nuovo interesse turistico
e commerciale verso il territorio da parte di soggetti che
si sentono in qualche modo legati ad una storia comune. L’isolano
emigrato potrebbe, se adeguatamente stimolato, divenire il
primo missionario del nuovo progetto di sviluppo dell’isola.
Porti Turistici
Ischia non riesce a intercettare il turismo nautico
appieno, per una grave mancanza di posti barca di qualità
specie per natanti di grandi dimensioni. Tagliata fuori da
una ricca fascia di mercato, l’Isola si accontenta di
tanti (forse troppi?) vacanzieri giornalieri affollano pericolosamente
le coste e le spiagge isolane.
Proposta
Individuare aree per realizzare una banchina commerciale esterna
alle attuali strutture portuali da destinare esclusivamente
al trasporto commerciale liberando le attuali aeree da destinare
esclusivamente al turismo e ad diporto.
Curare l’immagine degli approdi come ci insegnano tutte
le maggiori località, dalla costa ligure alla costa
azzurra, la zona adriatica, dove lo sbarco “sull’isola”
dovrebbe rappresentare l’approdo su un’oasi e
l’inizio di una sicura vacanza, con l’invito ad
addentrarsi sul territorio per conoscere i luogo, la storia
e la cultura. Praticamente “il porto come biglietto
da visita”.
Creazione di nuovi approdi turistici a Ischia Porto, Ponte
e Forio.
Scuola e professioni
Sull’Isola d’Ischia la formazione professionale
potrebbe contraddistinguersi in modo forte se il modello formativo
locale adottasse canoni e strategie sul modello dei college
americani. Già dalle scuole dell’obbligo dovrebbe
essere posta al primo posto l’accoglienza turistica
dell’ isola e la tutela del turista.
Partiamo dagli istituti superiori per l’avviamento alle
professioni turistiche e del mare; se crescesse il rapporto
tra scuola-impresa la formazione secondaria rappresenterebbe
la vera occasione di formazione e di avviamento al mondo del
lavoro, offrendo al mercato un’offerta forte e qualificata.
Questa risorsa giovane sarebbe anche il miglior biglietto
da visita del territorio che si farebbe così apprezzare
e conoscere anche “fuori”.
Proposta
Ischia potrebbe essere la sede ideale per organizzare i “Summer
Camp” di Università e scuole prestigiose che
cercano location per “svernare” e arricchire la
propria formazione tradizionale di esperienze come il team
building. L’università italiana ha un deficit
di offerta formativa diretta agli studenti stranieri in particolar
modo per quelli europei, pensata ad implementare la presenza
di giovani studenti provenienti da Paesi emergenti.
Per favorire ed implementare le presenze di giovani studenti,
anche stipulando accordi di gemellaggio con istituti esteri
anche per permettere lo scambio per i nostri studenti. Utilizzare
le location da favorire sono i tanti alberghi dell’isola
che vantano primati in Campania sulla quantità di posti
letto e che sarebbero disponibili a costruire un pacchetto
innovativo per permettere stage a studenti stranieri.
Siti Unesco
La Costiera Amalfitana e il parco nazionale del Cilento
sono gli unici siti dell’Unesco, bagnati dal mare in
Campania.
Proposta
Candidiamo le isole dell’arcipelago a patrimonio dell’umanità,
inserendole tra i siti Unesco meritevoli di tutela.
Sport
L’Isola si deve candidare a supporto dei giovani
isolani accompagnandoli in un progetto di crescita sana con
lo sport. La proposizione come location di campionati sportivi
di rilevanza nazionale ed internazionale è una via
obbligata per allungare la stagione turistica, apportando
valide economie con l’indotto delle famiglie al seguito
dei ragazzi. Particolare profusione degli sforzi per gli sport
di nicchia, forti attrattori di un pubblico ben selezionato:
nuoto, pallanuoto, sincronizzato, pattinaggio, tennis, pallavolo,
pallacanestro ma anche scherma, ginnastica artistica e ritmica,
le cui strutture in gran parte già realizzate e non
sfruttate, hanno un reale modesto costo di gestione.
Proposta
Migliorare gli impianti sportivi e affidarli in gestione ai
privati sulla base di un progetto condiviso, consentirebbero
iniziative pubbliche e private nell’organizzazione di
eventi sportivi, competizioni, tornei che richiamerebbero
l’attenzione di selezionate fasce e di migliaia di sportivi,
agonisti e dilettanti, con le loro famiglie ed accompagnatori.
Ciò permetterebbe ai nostri figli di poter raggiungere
livelli agonistici, ad oggi solo un miraggio per l’impossibilità
di allenarsi in maniera costante.
Stile
Isolano
………
Proposta
………
Terme,
benessere e salute
Ischia ha carattere vulcanico e fin dall’antichità
le sue acque termali erano ben conosciute ed utilizzate, le
sabbiature sono persino descritte dallo scrittore inglese
Norman Douglas in “ Summer Islands” che dedica
amorevole attenzione a “Ischia, l’isola di Tifeo”.
Le sue acque si aprono ai grandi flussi turistici ed una intensa
attività scientifica consacra le cure termali al rango
di terapie alternative alle terapie farmacologiche per la
cura di molte affezioni.
Ischia: un Benessere vero, autentico, certificato dalla natura
e fruibile tutto l’anno.
Altro che il benessere inflazionato delle destinazioni turistiche
senza storia, senza terme, senza profumi, acque terapeutiche…
tutte uguali, tutte improntate ai business, ai facili fatturati.
Proposta
Distinguersi nel mondo del benessere per la vera componente
del termalismo: questo il dato comune, la battaglia che dobbiamo
combattere come Sistema Paese rispetto a tante destinazioni
mondiali dell’ipotetico benessere sempre presenti nel
mercato, promosse e conosciute nel mondo come Abano, Saturnia,
Fiuggi e Chianciano
Ischia è la capitale del termalismo italiano sul mare
che può sviluppare un forte indotto derivante dall’incoming
turistico.
Una intensa attività di ricerca e di corrispondenza
alle terapie intraprese, scientificamente provate e certificate.
La costituzione di una nuova entità giuridica attraverso
uno spin-off universitario che certifichi la valenza scientifica
delle terapie suddette.
Turismo
Destagionalizzare: una sola parola d’ordine
chiara e precisa perché l’isola di Ischia è
bella tutto l’anno. Le strutture ricettive possono lavorare
tutto l’anno sia se superano logiche di comodo, sia
se rientrano in un progetto di governo del territorio più
ampio e che richiede la partecipazione del pubblico a scelte
strategiche: programmazione e continuità negli interventi
a supporto del settore.
Proposta
Una campagna internazionale a favore di un’immagine
di salute, bellezza e benessere tutto l’anno e per tutte
le fasce d’età, soprattutto per la prevenzione.
Mettere al primo punto di qualsiasi proposta turistica l’Isola
del verde e del benessere.
Viabilità, traffico e ambiente
Sono diverse facce dello stesso problema: quello
di voler mantenere l’ambiente in condizioni di fruibilità
virtuosa a vantaggio dei cittadini residenti e dei turisti.
E’ noto, ed e’ sotto gli occhi di tutti, che negli
ultimi anni il traffico veicolare e’ cresciuto in maniera
esponenziale rendendo invivibili le aree urbane.
Il problema va affrontato con fermezza ed intelligenza, consapevoli
che la liberazione dei centri urbani dalla morsa del traffico,
oltre a rendere vivibile (perché meno inquinato dai
rumori, dallo smog, dai residui, etc.) il territorio, lo riassegna
ai cittadini ed ai turisti, oggi materialmente impediti a
godere del piacere di una semplice passeggiata.
E per un’isola che vive di turismo questa e’ una
priorità assoluta.
Basti pensare ai motivi che dovrebbero indurre un turista
a soggiornare sulla nostra isola quando l’ambiente e’
oramai del tutto simile a quello delle città da cui
invece vorrebbe fuggire.
Ed allora si comprenderà il fenomeno della mancata
fidelizzazione, esattamente contrario rispetto a quanto accadeva
trenta - quaranta anni fa.
Proposta
Creazione – come oramai avviene in tutte le località
turistiche – di isole pedonali (con interdizione integrale
al traffico veicolare) nelle zone di maggior pregio storico
e ambientale, con regole ferree, valide anche nei periodi
di bassa stagione, nella prospettiva del doveroso lancio del
turismo invernale.
Ampliamento, nei centri urbani, della ZTL con fissazione di
orari lunghi di stop motori integrale, di modo da liberare
le vie adiacenti il mare dalla presenza (e dai rischi) delle
macchine, nei periodi della giornata solitamente dedicati
alle passeggiate.
Impedire l’accesso, nei centri urbani, ai veicoli di
grandi dimensioni da far circolare solo nell’anello
extraurbano.
Legenda:
(1) Trattato Europeo
Titolo XVII (ex titolo XIV)
Coesione Economica e Sociale
Art. 158 (ex articolo 130 A)
Per promuovere uno sviluppo armonioso dell’insieme della
Comunità, questa sviluppa e prosegue la proprio azione
intesa a realizzare il rafforzamento della sua coesione economica
e sociale.
In particolare la Comunità mira a ridurre il divario
tra i livelli di sviluppo delle varie regioni ed il ritardo
delle regioni meno favorite o insulari, comprese le zone rurali.
(2) Spin-off: si intende la costituzione di una nuova entità
giuridica (società di capitale o a responsabilità
limitata) a partire dalle risorse di una società preesistente
o da altre imprese.
Nell’ambito universitario l’avvio di spin-off
nella ricerca viene inteso sia come strumento di valorizzazione
del patrimonio conoscitivo dell’ateneo che come trasferimento
al sistema produttivo di nuove conoscenze in campo scientifico
e tecnologico. Obiettivo principale degli spin-off universitari
è proprio quello di favorire il contatto tra le strutture
di ricerca, il mondo produttivo e le istituzioni del territorio,
per sostenere la ricerca e diffondere nuove tecnologie con
ricadute positive sulla produzione industriale e il benessere
sociale del territorio.